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Linde Medicale Srl
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Ventiloterapia

Il nostro servizio di Ventiloterapia, forte di un’assistenza 24 ore su 24 e di apparecchiature moderne e sofisticate, è, per i nostri Clienti e Assistiti, una garanzia di sicurezza, qualità ed affidabilità.

La certificazione ISO 9001 ci permette di affermare che tutte le nostre attività garantiscono i più elevati requisiti di qualità, sicurezza ed affidabilità e sono definite da procedure operative standardizzate per le diverse attività.

Il nostro servizio si avvale di Personale esperto e specializzato.

La ventilazione meccanica (VM) è indicata quando gli sforzi respiratori spontanei del Paziente non sono in grado di sostenere un’adeguata ventilazione alveolare.

L’insufficienza ventilatoria acuta è la condizione nella quale il volume corrente di gas che entra ed esce dai polmoni non è più sufficiente per soddisfare le richieste metaboliche dell’organismo.

La ventilazione meccanica domiciliare (VMD) è indicata per i Pazienti con ipoventilazione centrale secondaria a inadeguato stimolo respiratorio centrale (es. malattie cerebrali, ipoventilazione alveolare centrale ecc.) o con severa insufficienza dei muscoli respiratori (es. lesione spinale alta). I Pazienti di questo gruppo non sono in grado di sostenere sforzi respiratori spontanei e sono considerati “ventilatore-dipendenti”.

Un altro gruppo di Pazienti che possono richiedere la VMD è quello con malattie croniche e frequenti riacutizzazioni con episodi di insufficienza respiratoria acuta che necessitano di VM in Unità di Terapia Intensiva. Queste malattie comprendono la BPCO, la cifoscoliosi e le malattie neuromuscolari progressive. La precoce istituzione di VM non invasiva può migliorare gli scambi gassosi ed evitare ripetuti episodi di Insufficienza Respiratoria Acuta (IRA) richiedenti ospedalizzazioni, intubazione e VM.

 

Ventiloterapia - Ventilatori

Il ventilatore meccanico è una macchina progettata per trasmettere ed applicare, seguendo uno schema impostato, energia che serve a compiere un lavoro utile. L’energia viene fornita al ventilatore sotto forma di elettricità (volts x ampere x tempo) o di gas compresso (pressione x volume) e da qui trasmessa per aumentare o rimpiazzare il lavoro che i muscoli respiratori del paziente debbono compiere per sostenere il lavoro respiratorio.

La ventilazione può essere effettuata per via invasiva (tramite tubo oro o naso tracheale o tracheostomia) o per via non invasiva (sistemi di interfaccia Paziente-ventilatore).
L’insufflazione dei gas, in linea molto schematica può avvenire secondo due modalità principali
a) modalità pressometriche
b) modalità volumetriche

a) MODALITA' PRESSOMETRICA
Con questa modalità il ventilatore mantiene una pressione motrice costante (variabile indipendente) per un tempo inspiratorio. Il volume corrente (VT) è la variabile dipendente dalle caratteristiche meccaniche del sistema respiratorio del Paziente.
Il flusso istantaneo e volume corrente varieranno pertanto in funzione di eventuali sforzi del Paziente (aumento) o della presenza di secrezioni e tosse (diminuzione). La modalità pressometrica presenta un minor rischio di barotrauma ed una migliore interazione Paziente-ventilatore, ma non permette di prefissare un determinato livello di ventilazione minuto, essendo questo dipendente dalle caratteristiche meccaniche del sistema respiratorio del Paziente.

b) MODALITA' VOLUMETRICA
Con questa modalità il VT è predeterminato (variabile indipendente) ed è impostato dall’operatore. La pressione delle vie aeree varia in funzione dell’impedenza del sistema respiratorio. Il volume insufflato non dipende dalle caratteristiche meccaniche del sistema respiratorio dei Pazienti ma viene erogato in un tempo prefissato (tempo inspiratorio) e determina le caratteristiche e l’ampiezza della pressione necessaria per raggiungere la quantità di aria da insufflare. Lo sforzo del Paziente non può modificare il flusso istantaneo e quindi il VT. In questa modalità è indispensabile, per ridurre il rischio di barotrauma, impostare un limite massimo di pressione di picco, raggiunto il quale il ventilatore interrompe l’erogazione dei gas.

 

Ventiloterapia - Maschere

I sistemi di interfaccia Paziente-ventilatore sono essenzialmente di tre tipi:

- Nasali
- Orali
- Oro-Nasali
Qualsiasi sia il tipo di maschera adottato, è indispensabile ridurre la possibilità di perdite del sistema, che determinerebbero una riduzione di efficacia della ventilazione, soprattutto considerando che non tutti i ventilatori sono in grado di compensare tali perdite.

MASCHERE NASALI
Le maschere nasali sono le meglio tollerate e pertanto le più utilizzate nella pratica domiciliare. Sono disponibili in varie misure.
Una maschera nasale confortevole per il Paziente dovrebbe essere costituita da uno scheletro rigido munito di cuscinetto in silicone atossico per assicurare la maggior tenuta possibile al viso del Paziente.
La maschera nasale deve essere fissata al viso tramite cuffia. E’ utile in alcuni casi l’utilizzo di mentoniera, per evitare l’apertura della bocca specie nelle ore notturne.

MASCHERE ORALI
Boccagli, poco utilizzati.

MASCHERE ORO-NASALI
In ventilazione domiciliare le maschere facciali vengono utilizzate con assai minore frequenza rispetto a quelle nasali. Anche di esse ne esistono diverse misure. Sono costituite da uno scheletro fisso appoggiato ad un cuscinetto siliconato che deve aderire al viso del Paziente.
Rispetto alla nasale, la maschera facciale provoca più frequentemente distensione gastrica e non permette al Paziente di comunicare e di ingerire. L’utilizzo della maschera facciale è altamente raccomandabile nel trattamento dell’insufficienza respiratoria acuta soprattutto quando il grado di collaborazione del Paziente non è completo.

 

Ventiloterapia - Circuiti

Si distinguono 2 tipi di circuiti: circuito doppio e circuito singolo.

Tra i ventilatori domiciliari solo alcuni modelli utilizzano il circuito doppio che è costituito da una branca inspiratoria e da una espiratoria le cui estremità prossimali si collegano al ventilatore, mentre quelle distali si uniscono nella Y. La maggior parte dei ventilatori domiciliari utilizzano il monocircuito, che presenta la sola linea inspiratoria.
I tubi possono essere di silicone o di polietilene. Quelli di silicone, più costosi e sempre meno impiegati, non vengono considerati monouso ma sono sterilizzabili tramite autoclave.
Quelli di polietilene sono lavabili ma non sterilizzabili tramite autoclave.
In caso di ventilazione non invasiva il circuito tubi è direttamente connesso alla maschera mentre, in caso di ventilazione per via tracheostomica, la cannula viene connessa al circuito tramite un catetere Mount. Tali cateteri possiedono un’apertura che permette l’aspirazione tracheobronchiale durante ventilazione e possono essere estensibili.
Gli ultimi modelli sono dotati di raccordo girevole.

 

Ventiloterapia - Umidificatori

Quando il Paziente viene ventilato, l'umidificazione assume importanza rilevante allorché subentrano effetti collaterali fastidiosi (secchezza oro-nasale/ epistassi etc) che nel tempo riducono la compliance del Paziente verso la ventilazione.

Esistono due tipi di umidificazione:
- Attiva (a freddo, a caldo)
- Passiva (HME)
L’ umidificazione a freddo viene di solito impiegata nella ventilazione non invasiva, tramite umidificatore a campana.
L’ umidificazione a caldo viene preferibilmente impiegata nella ventilazione per via tracheostomica.
Alcuni ventilatori sono provvisti di umidificatore a caldo incorporato.
Quando gli umidificatori non sono incorporati devono essere connessi con il ventilatore tramite apposito circuito. I sistemi di umidificazione vengono inseriti nella branca inspiratoria del circuito. Essi sono molto efficaci essendo in grado di creare umidità relative vicine al 100%.
L’umidificazione passiva avviene tramite filtri HME (“Heath and Moisture Exchangers”) che conservano umidità ed il calore in fase espiratoria e li ricedono in fase inspiratoria.

 

Ventiloterapia - Aspiratori

Le apparecchiature per bronco-aspirazione sono indispensabili per i Pazienti tracheostomizzati.

L'aspirazione delle secrezioni avviene tramite sondini monouso di diametro variabile.
Gli aspiratori possono essere alimentati sia a rete che a batteria o con entrambe le opzioni.

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