Ventiloterapia - Ventilatori
Il ventilatore meccanico è una macchina progettata per trasmettere ed applicare, seguendo uno schema impostato, energia che serve a compiere un lavoro utile. L’energia viene fornita al ventilatore sotto forma di elettricità (volts x ampere x tempo) o di gas compresso (pressione x volume) e da qui trasmessa per aumentare o rimpiazzare il lavoro che i muscoli respiratori del paziente debbono compiere per sostenere il lavoro respiratorio.
La ventilazione può essere effettuata per via invasiva (tramite tubo oro o naso tracheale o tracheostomia) o per via non invasiva (sistemi di interfaccia Paziente-ventilatore).
L’insufflazione dei gas, in linea molto schematica può avvenire secondo due modalità principali
a) modalità pressometriche
b) modalità volumetriche
a) MODALITA' PRESSOMETRICA
Con questa modalità il ventilatore mantiene una pressione motrice costante (variabile indipendente) per un tempo inspiratorio. Il volume corrente (VT) è la variabile dipendente dalle caratteristiche meccaniche del sistema respiratorio del Paziente.
Il flusso istantaneo e volume corrente varieranno pertanto in funzione di eventuali sforzi del Paziente (aumento) o della presenza di secrezioni e tosse (diminuzione). La modalità pressometrica presenta un minor rischio di barotrauma ed una migliore interazione Paziente-ventilatore, ma non permette di prefissare un determinato livello di ventilazione minuto, essendo questo dipendente dalle caratteristiche meccaniche del sistema respiratorio del Paziente.
b) MODALITA' VOLUMETRICA
Con questa modalità il VT è predeterminato (variabile indipendente) ed è impostato dall’operatore. La pressione delle vie aeree varia in funzione dell’impedenza del sistema respiratorio. Il volume insufflato non dipende dalle caratteristiche meccaniche del sistema respiratorio dei Pazienti ma viene erogato in un tempo prefissato (tempo inspiratorio) e determina le caratteristiche e l’ampiezza della pressione necessaria per raggiungere la quantità di aria da insufflare. Lo sforzo del Paziente non può modificare il flusso istantaneo e quindi il VT. In questa modalità è indispensabile, per ridurre il rischio di barotrauma, impostare un limite massimo di pressione di picco, raggiunto il quale il ventilatore interrompe l’erogazione dei gas.